SwS GP Sicilia Openwater | Il Diario di bordo di tappa V, Cefalù

Anche per questa volta siamo sopravvissuti all’intensa giornata di gare, che vi ha visto protagonisti nelle acque di Cefalù.
Sicuramente starete pensando che siamo un tantino esagerati nel parlare di “sopravvivenza” con riferimento ad una giornata di gare. Ma se vi dicessimo che il sabato precedente gli organizzatori, la fotografa e un’atleta ospite suo malgrado coinvolta, hanno deciso di lanciarsi per 1600 metri con una fune, ad un’altezza di 170 metri, raggiungendo i 130 km/h, forse avreste l’idea della percentuale di stress raggiunta alla V tappa.

Magari la prossima volta, una SPA…

Nonostante possiamo ormai definirci degli organizzatori consumati (sia nel senso di “esperienti”, che anche in quello proprio fisico), ad ogni tappa si impara sempre qualcosa.
Per questa quinta trasferta è stata illuminante la lectio magistralis tenuta a cena, dal nostro Carmelo (meglio conosciuto come MeloRock o, per i lettori affezionati di questa rubrica, “Il Guercio”). Non possiamo svelarvi nulla a riguardo, sappiate però che ci ha aperto gli occhi, con grande competenza, su possibilità di business mai considerate. Per cui se a breve vedrete il brand del Grand Prix Sicilia Openwater campeggiare su piattaforme, diciamo, “alternative”, sapete da chi è partito il tutto. Noi vi consigliamo di contattarlo privatamente per i dettagli 😊

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Foto: Annamaria Mangiacasale (Messina, 2022)

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