SwS GP Sicilia Openwater | Il Diario di bordo di tappa I, Isola delle Femmine

La prima tappa del Grand Prix è finalmente arrivata! Da sopravvissuti, ve la raccontiamo da due punti di vista che mai riusciremo a mettere d’accordo: l’organizzatore e l’atleta!

​Organizzatore

Sabato pomeriggio, il momento più temuto dagli organizzatori: il furgone è vuoto ma non potrà restarlo ancora per molto. Se la leggenda metropolitana narra che dentro la borsa delle donne possa trovarsi qualsiasi cosa, è soltanto perché nessuno ha mai guardato dentro il furgone di Paolo… Oggetti di ogni tipo, stipati in modo che neanche il campione mondiale di Tetris potrebbe far meglio. Occhio però a non chiedergli nulla, sarà comunque qualcosa di imprendibile.

Dopo un gioco di incastri millimetrici, si parte per Isola delle Femmine, la località turistica in provincia di Palermo che ci ospiterà per questo esordio stagionale, freschi come le rose e per nulla stressati.

All’arrivo è il momento del sopralluogo al lido Sirenetta, base operativa dell’indomani, insieme a Tony Trippodo responsabile organizzativo della gara organizzata dalla Polisportiva Mimmo Ferrito. Si curano gli ultimi dettagli, si prendono le ultime decisioni ma intanto nella testa di ogni organizzatore frullano i soliti dubbi “avrò dimenticato qualcosa?”. Nei giorni precedenti e nelle ore di strada per arrivare sul luogo, ci siamo già premurati di pregare tutti i Santi del Paradiso, affinché non ci sia niente fuori posto o di non previsto. Per questa volta, ci hanno ascoltati, forse, e casomai improvviseremo…

Finalmente un po’ di tempo libero, quindi andiamo a fare baldoria! Poi, ragionando in un attimo di lucidità, ci rendiamo conto che domani la sveglia è alle 5.00. Quindi meglio andare a letto presto, giusto.

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Foto: Annamaria Mangiacasale (Isola delle Femmine, 2022)

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